La Riserva Naturale Orientata “Foce del fiume Platani”

Il variopinto e lussureggiante territorio di Ribera appare agli occhi del visitatore un luogo ameno. A farla da padrone sul paesaggio naturale è senza ombra di dubbio la Riserva Naturale Orientata “Foce del fiume Platani”, istituita dalla Regione Sicilia il 4 luglio 1984.

Con la sua superficie di circa 206 ettari, interseca la foce del fiume Platani, nei territori di Ribera e Cattolica Eraclea. Una zona è caratterizzata dal rimboschimento protettivo degli anni '50, costituito da una pineta (Pinus halepensis, Pinus pinea e Pinus canariensis) ed in cui si inseriscono eucalipti (Eucaliptus camaldulensis) e acacie. Sotto il rimboschimento esiste in molti punti un florido sottobosco con specie della macchia mediterranea, in particolare lentisco (Pistacia lentiscus), asparago spinoso (Asparagus acutifolius), palma nana (Chamaerops humilis), tamerice (Tamarix gallica) e carrubo (Ceratonia siliqua).

La vegetazione dunale psammofila si trova a ridosso della pineta e alla foce del fiume. Si tratta di specie erbacee e arbustive che colonizzano e favoriscono la formazione delle dune, le quali proteggono la vegetazione dalla salsedine e dai forti venti. Lungo tutta la foce abbonda la cannuccia (Phragmites australis), mentre tra le specie caratteristiche delle dune vi sono lo spazio pungente (Ammophilla littoralis), il giunco (Juncus acutus), l’erba kali (Salsola kali), il giglio di mare (Pancratium maritimum), lo zigolo (Cyperus kalli), il ravastrello (Cakile maritima), la gramigna delle spiagge (Agropyron junceum), il vilucchio (Calystegia soldanella) e la calcatreppola (Eryngium maritimum).

Le bellissime spiagge della Foce del Fiume Platani sono state consigliate dalla Guida Blu di Legambiente consecutivamente dal 2002 al 2009. L’area protetta ospita oltre ad una vegetazione rigogliosa, anche numerose specie di fauna avicola sia stanziale che migratoria.  La bellezza di quest’area naturale del territorio riberese va necessariamente valorizzata, soprattutto ai fini turistici.

L’obiettivo è quello di offrire al potenziale turista l’opportunità di affiancare ai tradizionali percorsi, un percorso rurale: prima in modo virtuale e poi reale, accompagnando la visita alla riserva con immagini e video che, grazie alle innovative soluzioni di ripetitori WiFi posti lungo il percorso fisico, vengono scaricate direttamente sul suo dispositivo mobile (smartphone, tablet, pc portatile). Questa guida turistica virtuale permette di offrire un accompagnatore sempre disponibile, senza bisogno di prenotazione, in modalità multilingua e gratuitamente. Ciascun dispositivo di prossimità ha un raggio di azione di circa 200 metri, pertanto sia nei 200 metri precedenti, che in quelli successivi potrà ricevere le immagini e le spiegazioni dell’itinerario percorso. A secondo dei protocolli, delle tecnologie trasmissive radio e dei servizi di connettività internet attivabili, si potrà formare una rete tra nodi di comunicazione, agganciando e servendo l’utente in maniera attiva, tenendo conto del suo posizionamento geografico come riferimento. Ogni dispositivo è dotato di capacità funzionali autonome, ha un’autonomia di oltre 24 ore e si può ricaricare con energia solare. Il tempo di ricezione delle informazioni relative al percorso è in funzione della tipologia di contenuto richiesto/trasmesso. Quello del turismo oggi è un settore in forte espansione.

La presenza nel territorio riberese di spiagge e luoghi incontaminati attira ogni anno una discreta quantità di vacanzieri. Negli ultimi anni, in special modo nelle borgate estive, oltre agli hotel e i camping, sono sorti dei Bed & breakfast e delle case vacanze che hanno fatto arrivare visitatori soprattutto dall’estero.